Diego Cajelli

Diego CajelliDiego Cajelli (Milano, 31/07/1971) è uno dei principali sceneggiatori italiani della "nuova generazione". I suoi esordi avvengono su collane minori degli anni ottanta, come "Virtual Heroes" e "Demon Hunter". "Pulp Stories" (SF Edizioni), per i disegni di Luca Rossi, è il suo primo lavoro di una certa importanza, dopo il quale per un certo periodo ha alternato al lavoro di sceneggiatore quello di cabarettista. Ha collaborato con le riviste "Selen", "Touring Junior", "Il Sole 24 Ore"; sempre per SF Edizioni esce la sua serie "Randall Mc Fly" e il volume "Video Inferno". Nel 1998 fonda, assieme a Luca Bertelé e Maurizio Rosenzweig, la Factory, piccola ma attiva casa editrice. Dopo questa esperienza, viene chiamato in Bonelli su "Napoleone", "Nick Raider" e "Zagor". ALa sua attività da sceneggiatore è ricca e varia, alternando ai fumetti a larga distribuzione della popolare casa editrice milanese, opere più personali e sperimentali, tra cui ricordiamo "Milano Criminale" (Alta fedeltà) e "Mambo Italiano" (Indy Press ).

Perché 24hic? Un'intervista semiseria

Perché hai deciso di partecipare?
Questo bisognerebbe chiederlo alla seconda personalità che alberga nel mio animo, è lei che ha detto sì. Poi, quando ho affrontato razionalmente la cosa, ho subito litigato con l’altro me stesso, quello che in occasione di un incontro, venendo in contatto con voi, vi ha subito detto di sì. Poi c’è la terza personalità che abita nei miei abiti, quella dello spirito guerrier che entro mi rugge, ho una grande debolezza, non so resistere alle sfide, soprattutto quelle impossibili.

Hai idea di cosa ti aspetta?
Non vorrei sembrare troppo sbruffone ma, se sono sopravvissuto alle riunioni redazionali della Factory, 24 ore di fumetti con dei fumettisti sono una passeggiata! Mi aspetto un gran casino, un grande, enorme, caciarone casino, e non potrebbe essere diverso, anzi, spero proprio che non sia diverso dal grande casino che mi aspetto.

Pensi che ti mancherà di più il sonno o il tempo per concludere il tuo lavoro?
Mi mancheranno sicuramente le sigarette, nei locali della scuola non si può fumare, e quando lavoro fumo in modo sconsiderato. Potrebbe essere una buona occasione per ridurre la mia razione di tabacco giornaliera… Per cui, si può dire che i fumetti fanno anche bene alla salute!

Quante splash page credi di mettere nelle ultime 8/10 pagine?
Dato che non so disegnare, ma devo farlo per regolamento, la domanda corretta è: "Quante didascalie modello lenzuolo metterai nelle ultime pagine?" Non lo so. Non ancora.

Il fatto di essere osservato dal pubblico ti influenzerà in qualche modo?
Sicuramente.
Oltre che dal pubblico, verrò influenzato dai disegnatori veri che si siederanno di fianco a me, guarderò i miei omini fatti con le stanghette, lancerò un occhiata ai capolavori che ci saranno sull’altro tavolo e verrò colto da frustrazione galoppante.

Storia:L'uomo molteplice
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