Tito Faraci

Tito FaraciTito Faraci (Gallarate, Varese, 23/05/1965) inizia la sua carriere come critico musicale, poi nel 1995 il fulminante debutto sulle testate Disney, di cui a breve diventa uno degli autori più apprezzati per la sua capacità di giocare con i limiti dei suoi innamovibili personaggi, su tutti "Topolino", come testimonia la raccolta "Topolino Noir" (Einaudi). Nel 1998 inizia a collaborare con la Astorina per "Diabolik", dove si trova a scrivere negli anni storie importanti per il personaggio, tra cui due speciali disegnati da Giuseppe Palumbo e dedicati ai due più importanti comprimari della serie ("Eva Kant, quando Diabolik non c'era", "Ginko, prima di Diabolik"). Offre la sua penna anche alle sceneggiature di "Lupo Alberto", sia per il fumetto che per la serie animata. Dal 1999 collabora continuativamente con Sergio Bonelli Editore, passando per "Dylan Dog", "Nick Raider", "Magico Vento" e "Cico", fino a "Tex" nel prossimo futuro; dopo aver messo mano ad alcune delle più importanti e note serie italiane, nel 2005 esce in edicola la miniserie "Brad Barron", completamente ideata da lui (sempre Bonelli). Sempre del 2005 è il volume "L'ultima battaglia", disegnato dall'artista statunitense Dan Brereton, primo di una collana di graphic-novel lanciata da Buena Vista.


Perché 24hic? Un'intervista semiseria

Perché hai deciso di partecipare?
Ho deciso di partecipare prima ancora di sapere come partecipare, cosa fare. Io che non so neppure disegnare una patata. Però qualcosa mi inventerò, anzi, ho già una mezza idea. Non della storia, sarebbe sleale, ma di come realizzarla, con quali materiali. Voglio partecipare perché l'idea è divertente, stimolante, e soprattutto può e deve trasformarsi in una grande riflessione sui meccanismi narrativi del fumetto, sullo specifico del mezzo. Questo per me è interessante.

Hai idea di cosa ti aspetta?
Solo una mezza idea. Me la faccio bastare. Voglio avere un approccio istintivo, almeno in parte.

Pensi che ti mancherà di più il sonno o il tempo per concludere il tuo lavoro?
Oh, il sonno. Ho scritto anche trenta tavole in un giorno. Mmm... però ero giovane e scriteriato. Seriamente, scrivere è il mio mestiere, una parte grande della mia vita. Il problema, come detto sopra, è che non so disegnare.

Quante splash page credi di mettere nelle ultime 8/10 pagine?
Nessuna.

Il fatto di essere osservato dal pubblico ti influenzerà in qualche modo?
P-pubblico?! Quale pubblico? Ehi, non me l'avevate detto!

Storia:Brodo allungato
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