Massimo Giacon

Massimo GiaconMassimo Giacon (Padova, 1961) si alterna tra le attività di fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Collabora agli inizi degli anni '80 con le riviste più importanti del rinnovamento fumettistico, "Frigidaire", "Alter", "Dolce Vita", "Cyborg" e "Nova Express". Come fumettista e illustratore collabora con Coconino Press, per "Black", e Coniglio Editore, per "Blue", e espone le sue opere in mostre personali o collettive in giro per l'Europa. Insegna all'Istituto Europeo di Design di Milano. Come grafico ha collaborato con Olivetti, Alessi, Swatch, Philips, Telecom; ha disegnato tappeti, ceramiche, oggetti per la cucina, animazioni per la TV, videogiochi. Nel 1996 è uscito il suo primo album musicale da solista, "Horror Vacui", nel 2003 il secondo "Nella città ideale".

Perché 24hic? Un'intervista semiseria

Perché hai deciso di partecipare?
Perchè mi piacciono gli sport estremi, e essendo contemporaneamente un sedentario da paura, mi piaceva poter almeno essere tra i pionieri in Italia di questa nuova disciplina : "extreme drawing".

Hai idea di cosa ti aspetta?
Non sarà peggio di quando devo fare le notti per rispettare le consegne, forse con l'aggiunta di un po' di rompicoglioni intorno. Ventiquattro ore filate di disegno non so nemmeno se le ho mai fatte, mi aspetto tendiniti, stati allucinatori, momenti di disperazione, effetto parkinson da eccesso di caffeina e tanto divertimento.

Pensi che ti mancherà di più il sonno o il tempo per concludere il tuo lavoro?
Non sono un dormiglione, confido nell' "Effetto Tetsuka" il dio dei manga. Lui diceva che non dormiva mai, perchè in fondo disegnare fumetti è un pò come sognare. Forse mi mancherà il tempo, ma so che sono ammesse furbate e colpi sleali, potrei portarmi dietro qualche cosa da ricalcare...

Quante splash page credi di mettere nelle ultime 8/10 pagine?
Nessuna, credo di non aver disegnato mai una doppia pagina in tutta la mia vita, credo piuttosto che adotterò una struttura molto semplice, un A4 diviso in due vignette orizzontali, nella più classica delle scuole Kriminal, Diabolik, Alan Ford, Jacula, Lando (ecc... ecc... segue una lista di un centinaio di titoli).

Il fatto di essere osservato dal pubblico ti influenzerà in qualche modo?
Da parte di uno che alla presentazione della sua mostra "Sexorcismo", si è fatto incatenare al muro con maschera da catch, perizoma in pelle e contorno di gentili signorine vestite in latex pensi che disegnare in pubblico mi imbarazzerà? Lancio un'dea per un'altra maratona "extreme naked drawing".

Storia:24 ore con Zomboy
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