Stefano Raffaele

Stefano RaffaeleStefano Raffaele (Milano, 15/03/1970) nasce con un tratto vicino allo stile Image di Jim Lee, ampiamente in voga nel 1994, quando debutta nel quarto numero del "Lazarus Ledd" di Ade Capone (Star Comics), di cui è anche copertinista. Sempre con Capone, per la Liberty, disegna la miniserie "Il potere e la gloria". Il salto verso il mercato statunitense è un naturale passaggio, che lo porta a collaborare per Marvel, DC e Valiant su testate quali "New Gods", "Birds of Prey", "Batman: Legends of the Dark Knight", "X-Men Adventures", "X-Factor", "X-O Manowar", "Eternal Warrior" e "Conan". In Italia torna nel 2000 con la sfortunata miniserie "Arkhain", su testi di Lorenzo Calza (Marvel Italia). Anche da questo intoppo nella sua carriera nasce la coraggiosa scelta di un cambio netto di stile, in una ricerca che lo allontana dalle profonde influenze supereroistiche per creare una amalgama più personale e matura. I risultati possono essere visti sulla miniserie di "Hawkeye" (Marvel), con Fabia Nicezia, e soprattutto in "Fragile", opera scritta e disegnata da Raffaele e pubblicata in Francia per gli Humanoids Publishing .

Perché 24hic? Un'intervista semiseria

Perché hai deciso di partecipare?
Perché, semplicemente, trovo che tutta l’idea alla base della 24ore e di questi incontri sia una gran bella cosa.
Mi è sempre piaciuto disegnare d’istinto, schizzare più che definire. C’è più anima, nei disegni.
È poi qualcosa che mi tocca davvero, perché solo dal 2001 ho trovato il coraggio di abbandonare il mio stile più “cesellato”, imboccando un percorso professionale forse più difficile, è vero, ma certo più soddisfacente.

Hai idea di cosa ti aspetta?
Temo di sì. Sono una persona timida, nonostante l’età, quindi sto cercando di non pensarci fino a quando non sarò lì.
Quando sarò lì, beh, credo mi limiterò ad urlare. Fino a quando, finalmente, arriverà la pace, perché collasserò sul tavolo e dormirò per 24 ore!

Pensi che ti mancherà di più il sonno o il tempo per concludere il tuo lavoro?
Sono abituato a dormire poco, ma credo mi aiuterò comunque con qualche litro di caffé e un centinaio di sigarette. Ma si può fumare? Immagino di no, quindi passerò più tempo sul balcone che sul tavolo. L’aria di ottobre mi sveglierà!
Il tempo… no, quello non mancherà. Figurati, 24 pagine in 24 ore. Uno scherzo.
...
Posso urlare subito?

Quante splash page credi di mettere nelle ultime 8/10 pagine?
8/10 ??? Stai scherzando? Una per pagina, ovviamente. 24 splash.
Seriamente parlando, credo starò sulle 6 vignette per pagina, come media. Quindi potranno esserci pagine con 9 o più vignette, e altre con solo due o tre. Niente splash. Non le ho mai amate, nemmeno come apertura o chiusura di un comic.

Il fatto di essere osservato dal pubblico ti influenzerà in qualche modo?
Prima di tutto mi terrorizzerà per un’oretta buona, poi riprenderò il controllo e tutto andrà benone. Spero. Il fatto è che quando mi sento osservato (e quindi sprofondo nella solita timidezza cronica) comincio a sudare come un maiale. Quindi alla fine credo che terrò lontane le persone in quel modo, schifandole.
Poi potrei anche disturbare/rallentare il lavoro di altri artisti! Che so, uno a caso: Alberto Ponticelli (compare di alcoliche cene in qualche trattoria milanese). Sì, perché no, gli lancerò schizzi di sudore sulle tavole!

Storia:Buon Capodanno
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