Roberto Recchioni

Roberto RecchioniRoberto Recchioni (Roma, 13/01/1974), scrive e disegna fumetti dal 1993, esordendo grazie alla Bdb Press con la serie da edicola "Dark Side", da lui creato. Un battesimo del fuoco a cui seguono collaborazioni con StarShop, Comic Art, Rizzoli, Magic Press e Heavy Metal.
Ha collaborato come redattore o curatore a varie riviste, a fumetti e non, come “X-Files”, “CineAttack!”, “Fiction”, “Pc Zeta”, “Resident Evil Magazine”, “Cliffhanger” e “Wildstorm”.
Grande cultore di arti marziali, in particolar modo del kendo, ha collaborato ad un saggio sulle arti marziali edito dalla ADN Kronos.
Tappa importante della sua carriera è stata inoltre la creazione della casa editrice Factory, assieme a Leomacs, Luca Bertelé e altri ancora, dalla breve ma intensa vita editoriale, durante la quale Rrobe (come si fa chiamare nei forum online) crea le serie "Battaglia", "Lost Kidz", "Zelda" e "L'Uomo Atomico".
Attualmente il suo impegno maggiore è profuso nell'Eura Editoriale; oltre a scrivere varie storie brevi per i periodici "Skorpio" e "Lanciostory" (si segnalano quelli legati ai progetti "Napoli Ground Zero" e "Logan"), è il creatore assieme a Lorenzo Bartoli del fortunato personaggio di "John Doe", serie nella quale si possono riconoscere gran parte del suo stile, e della miniserie "Detective Dante". Nel frattempo sta portando lentamente avanti un progetto autoriale, un volume a colori sulla vita di "Caravaggio", da lui scritto e disegnato, e sviluppando l'idea per una fiction televisiva, assieme a Bartoli.


Perché 24hic? Un'intervista semiseria

Perché hai deciso di partecipare?
Perché sono un Attention Whore... che domande!!!

Hai idea di cosa ti aspetta?
Ben chiara. Ai tempi della gavetta io e Bertelè ci smazzavamo massacri di lavoro simili su base giornaliera... E per un pugno di riso!!!

Pensi che ti mancherà di più il sonno o il tempo per concludere il tuo lavoro?
Nessuna delle due cose. Al massimo mi mancherà il mio computer collegato a internet tutto il giorno con cui mi svago nei momenti di pausa.

Quante splash page credi di mettere nelle ultime 8/10 pagine?
Credo nessuna. Con gli anni ho scoperto che ci metto di più a fare una splash page decente che una tavola con mille vignettine.

Il fatto di essere osservato dal pubblico ti influenzerà in qualche modo?
È sempre stato il mio sogno di rockstar.

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