Luca Bertelé

Luca BerteléLuca Bertelé (Lecce, 14/02/1974), vive e lavora a Milano, dove si è diplomato presso la Scuola del Fumetto. I suoi primi lavori appaiono presso la piccola editoria degli anni '80, come la Fenix ("Demon Story"), Tesauro Editore ("Side One"), Five Stars Press ("Love Death Cube"), Liska Prod ("Il Massacratore"), fino alla partecipazione a "Schizzo Immagini" del Centro Fumetto A. Pazienza. Ha collaborato con i più importanti editori italiani: Comic Art ("Pugno"), Rizzoli ("Maz"), Touring Club ("Lele Sabry e Tobia"), Hobby & Work, Magic Press ("X-Files", "Tank Magazine", "Cine Attack", "Space Monkeys"), Paravia/Bruno Mondadori, Play Press, Eura Editoriale (su "Skorpio" e su "John Doe" in coppia con Marco Farinelli), Arnoldo Mondadori ("Le avventure di James Tont"). Dal ’96 al ’98 è stato tra i responsabili della casa editrice EssEffEdizioni. È stato co-fondatore della casa editrice Factory, e in seguito della casa editrice Terra Bruciata. Di recente, dopo aver frequentato un master presso l’Accademia Disney, ha iniziato a collaborare con la Disney e con le edizioni BD/Alta Fedeltà ("Alta Fedeltà Volume" 1, 2, 3 e "I Vizi di Pinketts").


Perché 24hic? Un'intervista semiseria

Perché hai deciso di partecipare?
Non c'è un motivo particolare. La sfida lanciata da McCloud è già di per se uno stimolo interessante. Poi mi piace l'idea di passare una giornata insieme ad altri autori impegnati nello stesso lavoro. Sono sicuro che anche se saranno solo 24 ore non mancheranno il tempo e la voglia di confrontarsi.

Hai idea di cosa ti aspetta?
Penso di sì. In passato ho dovuto lavorare spesso a produzioni con tempi molto stetti. L'attuale record, ma ottenuto lavorando in coppia con Roberto Recchioni, è di 20 tavole in una giornata. Ma non lo so... ormai mi sono rallentato, ho ritmi più lenti, vedremo!

Pensi che ti mancherà di più il sonno o il tempo per concludere il tuo lavoro?
Sicuramente il tempo per concludere il lavoro. Per quanto riguarda la mancanza di sonno posso dire di essere preparato, dato che ho già perso molte notti per chiudere lavori in tempo. Insomma, non è quello che mi spaventa. Di più, magari, l'idea di non riuscire a finire il lavoro nei tempi e nei modi che mi piacerebbe.

Quante splash page credi di mettere nelle ultime 8/10 pagine?
Nelle ultime 8/10?
Non ti nascondo che l'idea di fare tutte splash mi è balenata nella testa... o non si può?

Il fatto di essere osservato dal pubblico ti influenzerà in qualche modo?
Non particolarmente, anche in questo ho le ossa formate. Ho vissuto per cinque anni in una casa insieme ad altri tre disegnatori. Fidanzate, ospiti, vicini di casa, passanti, erano all'ordine del giorno. Si lavorava circondati da gente che beveva, chiacchierava, mangiava... è stata un'esperienza molto stimolante e formativa. In questo caso mi servirà sicuramente.

Storia:Incontri
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