Milano - ottobre 2005

Autori partecipanti:
Akab
Luca Bertelé
Riccardo Burchielli
Alfio Buscaglia
Diego Cajelli
Alfredo Castelli
Matteo Cremona
Carmine Di Giandomenico
Giovanni Di Modica
Tito Faraci
Sergio Gerasi
Massimo Giacon
Leomacs
King Simon - Simon Panella
Alberto Ponticelli
Stefano Raffaele
Roberto Recchioni
Enea Riboldi
Maurizio Rosenzweig
Davide Toffolo


Quello dell'1/2 ottobre 2005 è stato il primo 24hic italiano organizzato da LoSpazioBianco, grazie alla lungimirante collaborazione della Scuola del Fumetto di via Savona, alla preziosa sponsorizzazione della Coop Lombardia e con la collaborazione di Amnesty International.
Ventiquattro ore filate a disegnare un fumetto. In Italia.
Partita come un "purparlè" (per chi conosce il francese), si è trasforma in realtà; contro ogni previsione, con un risultato che ha soddisfatto in maniera incredibile (cosa quasi impossibile) sia gli organizzatori che i partecipanti.

Per 24 ore, un solo giorno di un’intera vita, 20 autori hanno accettato di farsi rinchiudere dentro la Scuola del Fumetto di via Savona a Milano, dove idee, disegni e fatica hanno potuto rimbalzare liberamente, senza perdersi.

Ed eccoli lì, ognuno da solo a disegnare a modo suo, eppure in gruppo a chiacchierare e scherzare, a scambiarsi una battuta o un'opinione. Di Giandomenico, Toffolo e Gerasi in un angolo, qualcuno col walkman, zitto a lavorare da solo. Ponticelli, Di Modica, Raffaele e Buscaglia sullo stesso tavolo, impegnati in 4 storie così diverse tra loro eppure nate nello stesso momento, magari tra una battuta e l'altra, magari alzando il braccio in segno di vittoria dopo aver inchiostrato l'ennesima tavola... Qualcuno sembrava che non stesse facendo niente, solo un gran casino: vedi Rosenzweig, sveglio come un grillo alle 7 della mattina, dopo aver riso tutta la notte con chiunque, che veniva da noi a dirci le sue impressioni su qualche lavoro; vedi Panella, che alle 4 del mattino sghignazzava con Cajelli, sigaretta in bocca, birra finita, occhi in lacrime. Leggevano insieme una vignetta de "L'Uomo Molteplice", si guardavano farfugliando monosillabi e giù a ridere. E Recchioni e Bertelé lì di fianco, divertiti ed esterrefatti, e poi di nuovo concentrati. Oppure vedi Castelli che, mentre disegnava le vignette più esilaranti dell'Omino Bufo, restava serio come se stesse scrivendo la lista della spesa. Noi eravamo lì dietro e ghignavamo sentendoci un po' cretini, vista la seria concentrazione di Castelli: lo disturbiamo? Forse non abbiamo capito? Forse non ha capito lui quanto faccia ridere? E abbiamo avuto la stessa sensazione sbirciando il lavoro di Cajelli o di Giacon, solo per citarne alcuni. È stato bello vedere una giovane leva come Matteo Cremona unirsi alla sfida e disegnare una storia muta e delicatamente introspettiva, seduto di fianco a due rappresentanti illustri del fumetto italiano come Alfredo Castelli ed Enea Riboldi. Tito Faraci, molto divertito dall'atmosfera scherzosa, ha levato le tende durante la notte e si è ripresentato riposato il mattino seguente a chiudere la sua storia "Brodo allungato".
La chiusura dell'evento ha visto accadere una cosa che si è poi ripetuta nei successivi 24hic, organizzati in varie sedi in giro per l'Italia: qualche autore sfinito ha abbondonato il campo subito ed è corso a dormire. Molti, invece, sono rimasti fino all'ultimo, sia per leggere le altre storie che per sostenere gli ultimi. A Milano, Riccardo Burchielli ha chiuso l'evento alle 14.36 del 2 ottobre, accolto da un applauso soddisfatto e liberatorio del pubblico e degli autori presenti, riuniti intorno a lui o seduti sui tavoli della Scuola. Ma Akab,ha completato le sue tavole a casa, dopo qualche ora di meritato riposo, avvalendosi della variante Gaiman del "gioco".

E alla fine tutti - tutti - hanno finito. 24 tavole. Qualcuno di più, qualcuno di meno. È in ogni caso difficile descrivere le emozioni, i suoni, gli schiamazzi, i ricordi, i commenti, gli schizzi, i disegni, l’alta e bassa filosofia che hanno riempito i locali della Scuola e le nostre orecchie, i nostri occhi e i nostri cuori. Il tempo passa e confonde tutto nei ricordi. Eppure dopo qualche tempo, è sempre così facile risentire l’adrenalina addosso, il gusto della sfida, l’impegno, la (finta e talvolta vera) disperazione per non riuscire a completare, il piacere di non sottrarsi (cosa rara) al confronto, fianco a fianco, con un collega (ma anche rivale).

Dopo questa prima esperienza, così ricca e difficile da descrivere, la Scuola del Fumetto e LoSpazioBianco hanno raccolto le 20 storie in un volume di quasi 300 pagine dal titolo "24 Hour Italy Comics", con una splendida e precisa introduzione/testimonianza di Andrea Plazzi, che c'era ed è tornato più volte a vedere cosa succedeva durante le 24 fatidiche ore. Il libro può essere ordinato presso tutte le librerie e fumetterie d'Italia oppure direttamente online, all’indirizzo il sito della Scuola del Fumetto.
I proventi del libro saranno interamente devoluti in beneficenza ad Amnesty International.

Link utili:
Il sito della Scuola del Fumetto di Milano
Il sito della Coop Lombardia
Il sito italiano di Amnesty International