Nova Milanese - ottobre 2006

Autori partecipanti:
Cesidio Angelantoni
Enzo Furfaro
Daniele Moriggi
Enea Seregni
Biagio Mercede
Andrea Russo


La sede di Nova Milanese ha ospitato il primo 24 Hour Italy Comics per soli non professionisti. L'iniziativa è stata organizzata con la collaborazione e la passione dell'Arci di Nova Milanese e il Centro Sociale Togliatti, che hanno condiviso l'idea che il fumetto abbia tutte le caratteristiche per trasferire coinvolgimento e appartenenza alla territorialità.
Nelle sale dell'Arci in cui si è svolta la maratona erano esposte alcune delle tavole più significative della prima 24 HIC avvenuta l'anno prima a Milano presso la Scuola del Fumetto.
Il gruppo dei partecipanti, per quanto non numeroso, era eterogeneo e motivatissimo a superare la fida. Veri appassionati di fumetti come Cesidio Angelantoni, Enzo Furfaro e Daniele Moriggi hanno partecipato, nel corso delle loro vite, a corsi o seminari sul linguaggio fumetto in tempi e con approfondimenti diversi. Incuriositi dall'iniziativa, hanno accettato di provare a raccontare la loro storia, con una tenacia degna del miglior professionista. L'espressività del fumetto, al di là dei singoli risultati, si è manifestata soprattutto grazie al gesto creativo, all'esserci fisicamente piegati su un tavolo da disegno, matita e china in mano, davanti al pubblico che osservava attendendo una resa che non è mai giunta.
Discorso a parte per i giovani Biagio Mercede e Andrea Russo, di 14 e 15 anni, che hanno trasferito su carta le loro fantasie con segni acerbi, violenti, spiritosi, scomposti, per lo più derivativi del manga e soprattutto degli anime. L'approccio iniziale, timido e quasi scolastico, si è via via liberato da ogni condizionamento, lavorando ininterrottamente fino a sera tarda, quando hanno deciso di andare a casa, richiamati dai genitori. Non paghi, hanno proseguito il lavoro a casa e si sono ripresentati al mattino pronti a concludere l'impresa. La loro partecipazione è stata importante per l'entusiasmo e la genuinità. E chissà che uno di loro non abbia piantato i semi per una futura professione.
Enea Seregni ci ha invece provato, con alcune splash page, prima di decidere di non avere la forza per realizzare una storia intera. La sua presenza è stata comunque importante.
il momento più bello della maratona è stato forse quello in cui, dopo l'ora di cena del sabato, un gruppo di ragazzi, attirati dall'iniziativa, si è messo a disegnare gomito a gomito, come a condividere l'esperienza e la fatica.
C'è la convinzione che iniziative come questa, finalizzate principalmente all'aggregazione e alla libera espressione, abbiano un valore e una portata culturale e sociale importanti, non banale, che potrebbe aiutare a sviluppare nel territorio la consapevolezza delle persone di esserci, di contare, di poter letteralmente lasciare il proprio segno. Un contributo che il fumetto ha iscritto nel proprio dna di espressione artistica viva e attuale.

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La cronaca dell'evento